<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1" ?>
<rss version="0.91">
 <channel>
  <title>Preferiti di omoios per i tag marrazzo</title>
  <link>http://segnalo.alice.it/omoios/marrazzo</link>
  <language>it-it</language>
  <managingEditor>info@segnalo.com</managingEditor>
  <webMaster>info@segnalo.com</webMaster>
  <item>
   <title>La morte di Brenda e le chiacchiere da salotto. Parabola standard di una vita trans</title>
   <link>http://segnalo.alice.it/url.html.php?us=e77409be6ef2ef7b6ca48dac08786eed</link>
   <description>
L'hanno trovata carbonizzata. Perchè doveva sì morire ma anche essere un terrificante deterrente, un avvertimento mafioso (sottoscrivo la lettura di Emmanuelnegro), l'azione più organica a un'Italia che pensa e parla &quot;sporco&quot;, per poi agire di conseguenza.   </description>
  </item>
  <item>
   <title>Dopo il caso Marrazzo Libero inventa il politico mantenuto dalle trans</title>
   <link>http://segnalo.alice.it/url.html.php?us=1cb7565152ce9638c3e73063449e2ef7</link>
   <description>
In un picco di inedità stupidità il nuovo Libero - quello diretto da Maurizio Belpietro - tenta la seconda picconata alla sinistra, e in particolare alla maggioranza che governa la regione Lazio, scagliandosi all'attacco di Esterino Montino, il neo presidente che ha raccolto la guida dell'ente dopo le dimissioni di Marrazzo : &quot;I locali osé del vice Marrazzo&quot; è il titolo con cui si punta il dito contro l'abbondante quota societaria che il governatore detiene nella proprietà della discoteca romana Alibi dove si tiene la serata gay &quot;Gloss&quot;. «Eccola la rivoluzione copernicana del Partito democratico a Roma - argomenta il vicedirettore Franco Bechis - Via un presidente, Piero Marrazzo, che i soldi ai trans - in nero - generosamente dava. Al suo posto un presidente, Montino, che i soldi ai trans legalmente toglie,   </description>
  </item>
  <item>
   <title>Marrazzo, le trans e debolezze: la parabola cinica del  povero Piero</title>
   <link>http://segnalo.alice.it/url.html.php?us=2b361a5770c281d9fa5d35e1118e2867</link>
   <description>
&quot;Povero Piero&quot;: è il titolo che ho letto in prima pagina l'altro giorno su &quot;Il Resto del Carlino&quot; a lasciarmi il retrogusto più amaro su tutto l'affaire Marrazzo. Perchè, scusate la franchezza, chi è costretta a campare facendo pompini, fino a prova contraria, è sempre la trans. Invece la stampa è riuscita a far dire a lei - proprio a lei - &quot;Povero Piero&quot;.   </description>
  </item>
  <item>
   <title>Roma, bombe carta nella gay street:  Erano naziskin</title>
   <link>http://segnalo.alice.it/url.html.php?us=273abebb418c7bfbe0538bd7bdeb657a</link>
   <description>
Ancora violenza a Roma: un tam tam partito poco dopo la mezzanotte su Facebook,  e subito dopo ripreso da siti e agenzie, informava che nella gay street romana, a pochi passi dal Colosseo, ci sono state due esplosioni provocate da altrettante bombe carta lanciate da moto in corsa.  Nessun ferito, fortunatamente: solo un ragazzo accusa dolore all'orecchio, per una scheggia o più probabilmente per i boati.   </description>
  </item>
  <item>
   <title>Mini Gay Pride mensili contro l'omofobia: Facebook si mobilita  sotto il segno di Martin Luther King</title>
   <link>http://segnalo.alice.it/url.html.php?us=2f587a9d8ddaef18eebbbc7db5da61b4</link>
   <description>
La prima si è già tenuta giovedì sera e a Roma ne promettono una ogni mese fino a quando non sarà approvata una norma contro l'omofobia. Nella realtà si tratterebbe di fiaccolate ma i mass media le hanno già ribattezzate Mini gay Pride , definizione che dentro il movimento lgbt, come una misteriosa macumba, porta inevitabilmente scompiglio.   </description>
  </item>
  <item>
   <title>San Valentino e i baci gay per strada</title>
   <link>http://segnalo.alice.it/url.html.php?us=33e91d2d357819cebf5ac3399215f71c</link>
   <description>
Baci agli incroci per San Valentino. Era questo il flash mob indetto da Arcigay in molte città d'Italia per la festa degli innamorati. Il mio San Valentino l'ho passato in viaggio in buona parte e in piccola parte a riscoprire se esiste ancora l'amore. Ma soprattutto, concluse entrambe le parti - viaggio e pomiciata - mi sono trovato catapultato fuori da un taxi a Roma davanti al Coming out: la gay street era il posto designato per l'happening che all'ombra del Colosseo è andato in scena in versione &quot;by night&quot;.   </description>
  </item>
 </channel>
</rss>