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  <title>Preferiti di rugby1823</title>
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   <title>Rugby alla deriva - Bocciatura celtica, e ora? Aggregare, andare oltre gli egoismi per non morire</title>
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Dopo la rabbia e il disgusto è il momento di ragionare. Saltata la Celtic League bisogna ripensare alla riforma del massimo campionato italiano. La proposta di un Super 12 semidilettantistico è già in archivio, e ora? Si torna indietro, con un Super 10 che vivacchia tra club in crisi, visibilità zero, stranieri mediocri e fuga dei migliori azzurri o ci si inventa qualcosa di nuovo? La sensazione è uno stand-by pericoloso, anche se le soluzioni, almeno tampone, ci sarebbero. Ecco tre possibilità e una proposta, da sviluppare, discutere e correggere.   </description>
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   <title>Giornata della Memoria - La Francia e il rugby salvato dal regime di Vichy</title>
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Oggi, 27 gennaio, è la Giornata della Memoria, il giorno in cui si ricorda la Shoah, una delle pagine più brutte della storia mondiale. Una pagina che richiama al nazismo, alla persecuzione degli ebrei, ad atti di eroismo e di codardia. Eroismo, come quello di molti soldati impegnati a combattere il nazismo o di chi, mettendo a repentaglio la propria vita, ha cercato di salvare gli ebrei dai campi di concentramento. Codardia, come quella di governi, politici o semplici cittadini che hanno preferito far finta di non vedere o, peggio, hanno collaborato e hanno usato questo periodo tragedico per i propri fini. Come la Francia, con il Governo di Vichy. Come il rugby francese che, proprio grazie agli agganci filonazisti, si salvò da una china che stava per vederlo scomparire, incurante di ciò che stava succedendo.   </description>
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   <title>Sport&amp;Politica - Brontosauri senz'arte né parte nelle federazioni italiane</title>
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Oggi sulle pagine del Corriere della Sera è uscito un interessante articolo a firma di Flavio Vanetti. Il pezzo, intitolato Italia declassata e ostaggio dei politici, parla di consiglieri federali senza arte né parte, di brontosauri che mandano a carte quarantotto il movimento sportivo, di una nazionale che conta ogni giorno di meno nel mondo e di come, invece della meritocrazia e delle competenze, i ruoli vengono assegnati per motivi politici. Ah, il collega di Via Solferino, stranamente non parla di rugby...   </description>
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   <title>2009 addio - Parisse e Castrogiovanni tra i migliori al mondo</title>
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Ultimi scampoli di 2009 ed è tempo di classifiche e pagelle. Mentre ci si prepara a buttare via le cose vecchie (io un paio d'idee le avrei...) e a brindare all'anno nuovo ecco che da più parti escono le formazioni ideali del 2009. Dal New Zealand Herald al The Indipendent, passando per l'onnipresente Planetrugby, ecco chi sono i migliori giocatori dell'anno che sta finendo. Con due conferme: Sergio Parisse e Martin Castrogiovanni, stelle ovali dell'Italia, sono ormai saldamente tra i migliori al mondo.   </description>
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   <title>Il mondo di Patty: il 2010 porta grandi novità!</title>
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E' uno dei successi televisivi maggiori dell'ultima stagione ed è uno dei must degli adolescenti di oggi. In Italia e nel mondo. Il mondo di Patty è un telefilm argentino che racconta le avventure di Patty, tredicenne dell'Argentina del Sud, che si trasferisce a Buenos Aires e della scuola che inizia a frequentare nella capitale. Amori, litigi, problemi famigliari e tutti i classici dei film adolescenziali sono gli ingredienti de Il mondo di Patty. Ma cosa c'entra il rugby in tutto ciò? Beh... stiamo parlando di Argentina, volevate che la palla ovale ne restasse fuori?   </description>
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   <title>Celtic League - Gli Aironi traslocano a... Viadana</title>
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Un nuovo capitolo si aggiunge alla ormai annosa saga dell'ingresso italiano nella lega celtica, la cui approvazione (o, più probabile, bocciatura) dovrebbe arrivare a gennaio. Sulle pagine dell'edizione di Reggio Emilia del Resto del Carlino di ieri, infatti, si sono sollevati dubbi sull'adeguatezza dello Stadio Giglio a ospitare la franchigia degli Aironi nell'avventura celtica. Dubbi che potrebbero svelare il bluff di Melegari, da sempre convinto che la casa degli Aironi sia e debba rimanere lo Zaffanella e la sua Viadana.   </description>
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   <title>Sport&amp;Omosessualità - Ipocrisia, discriminazione e ignoranza nel terzo millennio</title>
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Ho già affrontato l'argomento l'altro giorno, riportando la notizia del coming out di Gareth Thomas, campionissimo gallese, che ha dichiarato pubblicamente di essere omosessuale. Dichiarazione che sia sul blog sia nella rete ha provocato reazioni, distinguo, critiche e plausi. E che, in molti casi, ha portato alla luce come l'omofobia o, per lo meno, certi pregiudizi e luoghi comuni siano ancora presenti all'alba del 2010. Proprio di ipocrisia, pregiudizi e ignoranza ho parlato questa settimana su La Settimana Sportiva, nella rubrica Rugby hour. Partendo dalla storia di Thomas fino ad arrivare alle certezze assolute di personaggi come Marcello Lippi e Luciano Moggi.   </description>
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   <title>Rugby&amp;Arte - Henri Rousseau e i giocatori di palla ovale</title>
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Spesso si parla di uno sport paragonandolo all'arte, molte volte un gesto atletico è un'espressione artistica che ricorda una musica, un ballo o un quadro. Ben più difficile trovare, però, dello sport nell'arte. Soprattutto se si parla di grandi pittori. Devo ringraziare &quot;il gorgo&quot;, frequentatore e fucina di notizie curiose sul forum rugby.it, per questa chicca. Un quadro di Henri Rousseau del 1908, intitolato &quot;I giocatori di palla ovale&quot;, presente al The Solomon R. Guggenheim Museum di New York.   </description>
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   <title>Eye gouging - Finalmente arriva la mazzata: sei mesi di squalifica per Julien Dupuy</title>
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Finalmente! Non mi viene in mente altra parola per descrivere la squalifica comminata a Julien Dupuy, mediano di mischia dello Stade Français e della Francia, per aver volutamente colpito con le dita gli occhi di un avversario. Sei mesi e stagione finita per il giocatore, una condanna finalmente (e si torna a bomba) giusta rispetto al gesto. Perché l'eye gouging, l'infilare un dito nell'occhio di un avversario, è uno dei gesti più vergognosi e antisportivi che esistano sui campi da rugby. Ed era ora, finalmente (e tre), che si usasse la mano pesante.   </description>
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   <title>Sei Nazioni - Tegole, sospiri di sollievo e ansia per le avversarie dell'Italia</title>
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Giornata di ombre e luci per le avversarie dell'Italia al prossimo Sei Nazioni. Se l'Irlanda fa un sospiro di sollievo e scopre di poter fare affidamento sul tallonatore Flannery nel match d'esordio a Dublino contro gli azzurri, piange la Scozia. Un Infortunio, infatti, privano le formazioni celtica di un cardine importanti come Ally Hogg. Rinviata a domani, invece, la sentenza riguardante Julien Dupuy, la cui squalifica (probabile) dovrebbe costargli il Sei Nazioni.   </description>
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   <title>Francia - Arriva il salary cap</title>
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Crisi, spese folli e l'esempio dei Paesi vicini, Inghilterra in primis, hanno obbligato la Lega Nazionale Rugby francese a introdurre dalla prossima stagione un tetto salariale nel Top 14, il massimo campionato transalpino. Una rivoluzione &quot;soft&quot; che permetterà gradualmente ai club di adeguarsi senza obbligarli a tagli pesanti sugli attuali stipendi dei giocatori. Soft come ammorbiditi sono i parametri obbligatori introdotti riguardo alla presenza, in rosa, di giocatori di formazione francese.   </description>
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   <title>Challenge Cup - Sfida anglofrancese per la gloria, mentre l'Italia spera solo nell'onore</title>
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Parte oggi la quarta giornata di Challenge Cup e molte cose potranno venir dette alla fine di questo weekend. Come era immaginabile fin dall'inizio, è sfida tra Francia e Inghilterra per conquistare i quarti di finale, con il solo Connacht a evitare un duopolio assoluto. Match point virtuale per Wasps e Falcons che, in caso di vittoria negli scontri diretti, prenoterebbero un posto tra le top 8 di Challenge. Ma sono anche Tolone e Connacht a puntare a una vittoria determinante, mentre Bourgoin e Leeds devono stare attenti ai possibili passi falsi.   </description>
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   <title>Sondaggio - E' testa a testa tra Perugini e Zanni per il titolo di azzurro dell'anno 2009!</title>
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Siamo praticamente a metà strada e la corsa sembra ridotta a due. Il sondaggio lanciato da Rugby 1823 per scegliere il miglior rugbista azzurro del 2009 premia, dopo poco più di due settimane e mille votanti, il pack azzurro che domina le prime posizioni della classifica. Totò Perugini e Alessandro Zanni, infatti, sono saldamente ai primi due posti, seguiti da Martin Castrogiovanni e Sergio Parisse. Staccatissimi tutti gli altri. Qui sotto potete continuare a votare. Il sondaggio chiude il 29 dicembre. Chi sarà l'Italian rugby player of the Year?   </description>
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   <title>Heineken Cup - Nell'Europa dell'equilibrio Treviso cerca il sogno, Viadana non vuole l'incubo</title>
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Circumnavigata la boa di metà strada, inizia la seconda parte della fase a gruppi in Heineken Cup, il maggior torneo europeo per club. Grande equilibrio fino a ora, con le sfide del weekend che potranno dare importanti indicazioni, ma non offriranno sentenze definitive. Diverse big sono, però, chiamate a non sbagliare più per non compromettere pesantemente la strada verso i quarti. In casa Italia, invece, Treviso ospita i Northampton Saints in un match che può regalare il secondo successo veneto e il sogno di restare in corsa; in Galles, invece, Viadana dovrà offrire una prova superlativa per non subire il secondo smacco in otto giorni dagli Ospreys.   </description>
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   <title>Caos Italia - Un anno di Celtic League raccontato in una Settimana</title>
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Continua la mia collaborazione con la Settimana Sportiva  e Rugby Hour, l'angolo ovale. Siamo alla fine del 2009, anno caratterizzato per il rugby italiano dalla questione celtica. Da dicembre scorso abbiamo vissuto dodici mesi caldissimi, con speranze, promesse e illusioni che piano piano si sono trasformate in litigi, contrapposizioni e delusioni. E con il forte rischio di non entrare in Celtic League. Su la Settimana Sportiva ho raccontato questi dodici mesi di calvario...   </description>
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   <title>I fratelli Bergamasco fanno piedino a Valdimir Luxuria? Sì, ma solo per beneficenza</title>
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Scarpe infangate, tacchi a spillo o ballerine. Dal 16 al 22 dicembre, sul sito online ebay, alcuni personaggi famosi mettono all'asta i loro &quot;ferri del mestiere&quot; in favore dell'associazione ‘Un ponte per…’. Da Fiorello a Vladimir Luxuria, da Simona Ventura fino a Mauro e Mirco Bergamasco, tutti hanno deciso di donare un paio di scarpe per raccogliere fondi in favore dei profughi iracheni in Giordania. Perché le scarpe raccontano la storia di tutti noi, dai campioni dell'ovale fino ai bambini in fuga dalle dittature e dalla guerra.   </description>
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   <title>Sport&amp;Società - &quot;Si gioca la domenica? Allora fate a meno di me!&quot;</title>
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Non potrà affidarsi a uno dei suoi migliori piloni la Scozia nell'esordio del Sei Nazioni il prossimo 7 febbraio contro la Francia. Euan Murray, fervente cattolico, ha annunciato di non voler più scendere in campo nel giorno dedicato al Signore. Quest'anno Murray ha già dato forfait a due partite di Guinness Premiership nelle quali i suoi Northampton Saints giocavano di domenica, ma a causa di infortuni, e ha intenzione di ripetersi anche con la nazionale.   </description>
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   <title>Heineken Cup - Accusa di doppio gouging in casa Stade Français</title>
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Ennesimo caso di gouging nel rugby d'elite mondiale. Questa volta a essere accusati di aver colpito agli occhi un avversario con le proprie dita sono due giocatori dello Stade Français, il mediano di mischia Julien Dupuy e il pilone David Attoub. Vittima di questo vergognoso gesto il flanker dell'Ulster Stephen Ferris. Qui sopra potete vedere la foto che accuserebbe Attoub, mentre sotto potete vedere il video che incrimina Dupuy.   </description>
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   <title>Caos Italia - Tre, dalla Toscana una lezione per tutto il rugby italiano</title>
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Continua la corsa della Toscana verso il grande rugby. Ne avevamo già parlato a luglio, ma è giusto tornare ad affrontare il progetto Tre, una nuova realtà sportiva che riunisce dieci club sparsi tra Prato, Firenze, Siena e Arezzo. Un progetto che ha saputo andare oltre gli egoismi dei singoli, che ha saputo superare le diffidenze di chi aveva guadagnato sul campo il merito del Super 10 e che lancia una sfida vera all'intero movimento ovale italiano: unire le forze e portare il rugby che conta in quelle città che possono davvero offrire visibilità e interesse.   </description>
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   <title>Europa - Un weekend di festa per celti e inglesi</title>
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Le coppe europee, oltre al valore intrinseco e all'importanza oggettiva che portano con loro, sono un ottima cartina tornasole per valutare, di turno in turno, lo stato dei vari campionati nazionali. Studiare i risultati e vedere come si sono comportate globalmente le formazioni che partecipano allo stesso campionato può evidenziare crescite o problemi all'interno dei vari movimenti ovali. Il fine settimana appena passato, per esempio, ci racconta di una Celtic League in piena salute e di una Guinness Premiership in ripresa. Male, invece, il Top 14 francese e il nostro Super 10.   </description>
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